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Blues made in Camerun con Roland Tchakounté

Per molto tempo il blues, espressione musicale tipica della cultura africana americana ha avuto i suoi grandi interpreti in Africa con una particolarità: quasi tutti provenivano e provengono tuttora dall’Africa occidentale. Un esempio su tutti: Il grandissimo musicista maliano Ali Farka Touré scomparso nel 2006, altre band molto conosciute come gli Hampaté Sahel Blues del Senegal. C’è tuttavia qualche eccezione a questa regola non scritta.
Nato nel 1960 Roland Tchakounté si inizia alla musica suonando prima le percussioni poi la chitarra. Successivamente studierà anche il basso, il pianoforte e l’armonica. Comincia la sua gavetta in Camerun accompagnando al basso gruppi locali che riprendevano i brani di Jimi Hendrix, James Brown, Nelson Pickett ma si innamora del blues ascoltando la musica di John Lee Hooker.
Il suo primo disco intitolato Bred bouh shuga blues, il secondo nel 2005, completa la sua band. Seguiranno altri dischi ma ormai la carriera internazionale dell’artista camerunese che suona le gioie e i dolori dell’Africa e che sogna di unire tutte le specie umane in una sola famiglia senza distinzione di colore, ha spiccato il volo.

Discografia
• 1999 : “Bred bouh shuga blues”
• 2005 : “Abango”
• 2008 : “WAKA”
• 2010 : “Blues Menessen”
• 2012 : “Ndoni”
• 2016 : “Nguémé & Smiling Blues”